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Navi rompighiaccio ed elicotteri sono stati mobilitati a
largo della costa orientale del Canada per portare in salvo un 600
cacciatori di foche rimasti intrappolati da una settimana con le loro
navi tra i ghiacci. Carburante, cibo e acqua potabile cominciano a
scarseggiare a bordo delle circa 100 navi bloccate lungo la costa di
Newfoundland, a sud del
Labrador. Il ghiaccio minaccia di stritolare le imbarcazioni, 15 delle
quali si trovano in estrema difficoltà, ha detto il
portavoce della Guardia costiera canadese, capitano Brian Penney al
quotidiano Globe and Mail. "Ho parlato con molti cacciatori, hanno
delle falle nello scafo e stanno imbarcando acqua", ha aggiunto Frank
Pinhorn, direttore
dell'Associazione dei cacciatori di foche canadesi. Almeno un
equipaggio è già stato costretto ad abbandonare
la propria nave e ad accamparsi sul ghiaccio. I soccorsi sono resi
difficili dalle stesse pesanti condizioni atmosferiche che hanno
provocato questa situazione: anche una nave rompighiaccio mandata in
aiuto è stata intrappolata nella banchisa.
LAV (Lega Anti Vivisezione) e IFAW (International Fund for Animal
Welfare), "per sollecitare un atto urgente che trasformi in legge il
decreto interministeriale che un anno fa in Italia ha introdotto un
bando di fatto a import e commercializzazione di pellicce e derivati di
foca", hanno mostrato ad alcuni Parlamentari italiani, nella Sala
Stampa del Senato, un nuovo scioccante video che documenta la strage
delle foche in Canada, dove la caccia è ricominciata da poco
più di due settimane per sterminare le 270.000 foche
indicate dal Governo canadese come quota annuale da abbattere.
Il video, registrato al Golfo di San Lorenzo, mostra le foche isolate e
in difficoltà su lastre di ghiaccio sottili a causa delle
alte temperature che stanno sciogliendo i ghiacciai, ferite a colpi di
fucile dai cacciatori e raccolte poi dalle navi sulle quali stazionano
i cacciatori impossibilitati a camminare sulle sottili e instabili
lastre di ghiaccio.
Neppure lo scioglimento dei ghiacciai, che nelle ultime settimane ha
causato la morte di numerosi cuccioli di foca ancora incapaci di
nuotare, ha persuaso il Governo canadese a fermare la caccia.
Già nel 2002, lo scioglimento dei ghiacci provocò
la morte prematura, per affogamento, del 75% dei cuccioli di foca: una
percentuale che quest'anno si teme possa essere addirittura superata
per l'innalzamento delle temperature.
Negli ultimi tre anni, in Canada sono state uccise più di 1
milione di foche e negli ultimi 4 anni la quota massima di foche
"cacciabili", indicata dagli scienziati canadesi per non mettere a
rischio la popolazione di foche, è sempre stata superata.
Per il 2007, ad esempio, gli scienziati avevano suggerito di non
superare la quota annuale di 165.000 animali da cacciare: il Governo
canadese invece ha aumentato la quota a ben 270.000 foche. Il 98% delle
foche uccise ha una età tra i 12 giorni e i 3 mesi di vita:
sono quindi cuccioli a tutti gli effetti, considerato che questi
mammiferi possono raggiungere i 30 anni d'età. "Facciamo
appello alla sensibilità del ministro Pecoraro Scanio e
sollecitiamo un urgente disegno di legge che metta fine a questo
massacro, dando così attuazione alla recente mozione
approvata dal Senato, alla dichiarazioni scritta del Parlamento Europeo
e alla risoluzione del Consiglio d'Europa che invita i Governi
nazionali a bandire il commercio di pelli di foca", ha dichiarato
Roberto Bennati. Appello accolto dal ministro che ha annunciato un
disegno di legge per lo stop all'import di pelli di foca.
Link correlati all'articolo:
LAV
http://www.infolav.org/
International Fund for Animal Welfare
http://www.ifaw.org/
www.ECplanet.it
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