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Marmolada di Rocca

 
 
 



La cartina della zona

Alpinismo

Dolomiti Occidentali

Gruppo:    Marmolada

Dislivello in salita: m 1863 di cui 1824 in funivia

Tempo previsto: ore 0,30

Periodo consigliato: luglio-settembre

Attrezzatura: corda e piccozza

Guide e carte: Dolomiti occidentali, in Da rifugio a rifugio, Ed. C.A.l.-T.0.l., 1970; Carta dei sentieri e rifugi, foglio 2, Ed. Tabacco; Carta turistica delle zone d’italia, foglio Vai Gardena-Marmolada-Catinaccio-Gruppo di Sella, ed. 1.0.1.; carta Kompass 1: 50000, foglio 59.  


Descrizione:


La Marmolada
è una delle montagne più belle e più note delle Alpi; logico quindi che sia anche una delle più frequentate, specie che dopo che un’impressionante rete di impianti meccanici l’ha completamente avvolta. È rimasta intatta solo la bellezza dello scenario naturale che si gode dalla sua cima. Questo itinerario è stato appunto studiato per coloro i quali non nutrendo particolari ambizioni alpinistiche desiderano tuttavia raggiungere la vetta per la bellezza del panorama che vi si può ammirare: esso consente infatti di salire sulla cima minore della Marmolada con uno sforzo assolutamente minimo. Esistono numerosi altri itinerari per raggiungere le cime della Marmolada, più lunghi e faticosi e senza dubbio più interessanti; quello descritto ha l’unico pregio di essere il più veloce e il meno faticoso.

Il Gruppo della Marmolada comprende, oltre al Massiccio della Marmolada propriamente detto, anche vari sottogruppi, quali quelli dell’Ombretta­Ombrettola, di Collac, dei Monzoni-Vallaccia e altri. È il luogo dei contrasti per eccellenza: mentre sul versante nord i dolci pendii glaciali rappresentano un ambiente unico per tutte le Dolomiti, a sud precipita una parete impressionante, di roccia compatta, lunga circa 5 chilometri e con un’altezza variabile tra i 600 e i 1000 metri; si tratta di una parete storica, una delle più rappresentative di tutte le Alpi, su cui è stato introdotto il VI grado in Dolomiti  nel 1929 dalla guida fassana Lùigi Micheluzzi con altri due compagni italiani. All’impresa di Micheluzzi, una pietra miliare nella storia dell’alpinismo, seguiranno sulla stessa parete sud della Marmolada due salite di eguale significato (e di difficoltà.ancora superiori in arrampicata libera e artificiale) per opera della guida gardenese Gian Battista Vinatzer e di Gino Soldà, entrambi capiscuola dell’alpinismo degli Anni Trenta. La cresta sommitale della Marmolada è caratterizzata da diverse vette: la cima più alta, la Marmolada di Penia (m 3343), è anche la prima montagna per altezza di tutte le Dolomiti; le stanno a fianco la Marmolada d’Ombretta (m 3011) e la Marmolada di Rocca (m 3309), meta di questo itinerario che presenta alcuni primati: la più alta funivia del Trentino, l’unico vasto ghiacciaio delle Dolomiti, una delle vette principali e di maggior rilievo panoramico. Un’escursione, quindi, dalle prerogative più che allettanti.

Accesso stradale:

punto di partenza è il vasto pianoro di Malga Ciapela, a quota 1446, alla confluenza delle vallate di Arei e Pettorina. Questa località è raggiungibile da Bolzano attraverso la Valle d’Ega e il Passo di Costalunga, per Vigo di Fassa, Canazei, iL Passo di Fedaia e la VaI di Arei, con un percorso altamente panoramico che porta a toccare alcuni tra i luoghi più famosi delle Dolomiti.

 Itinerario di salita:

raggiunta Malga Ciapela, si lascia l’auto presso la stazione di partenza della funivia della Marmolada, dove ci sono ampi parcheggi. La funivia sale con un primo tratto da quota 1446 al Rifugio Serauta, superando 1504 metri di dislivello in circa km 3 con una stazione intermedia (Stazione Antermoia). Un secondo troncone porta da m 2950 a m 3270, subito sotto la Marmolada di Rocca. Dalla stazione della funivia, o dall’albergo che sorge nei pressi, si segue la cresta verso ponente, di regola ampiamente tracciata; a sud la parete precipita verso la Valle Ombretta, a nord si estende il vasto Ghiacciaio della Marmolada. Proseguendo si arriva a un costone ove, seguendo sempre la traccia, per neve e roccette, si raggiunge la cima a m 3309 (ore 0,30 circa dalla funivia). Dalla vetta si gode di un amplissimo panorama sulle Dolomiti. Alcuni tra i più importanti gruppi, come il Sasso Lungo, il Sella, il Civetta, il Pelmo e altri, sorgono vicini con i loro affascinanti profili.

 Itinerario di discesa:

per la discesa si segue la stessa via di salita.

 

Da "itinerari alpinistici"
Istituto geografico de Agostini
Novara