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Balene, l'Islanda fa marcia indietro

 

Ma solo se non ci sarà mercato per la carne


Una balenottera minore è stata catturata ieri dalla baleniera islandese “Njordur” in un’area dove viene praticato il “whale watching”, l’osservazione delle balene. Greenpeace, che sta conducendo un tour dell’isola, con la “Rainbow Warrior”, ha documentato con immagini fotografiche e video l’accaduto e la locale associazione degli operatori del “whale watching” ha condannato la ripresa della caccia .

 

      un capodoglio in fase di immersione

 


Il primo ministro islandese, David Oddsson, ha detto che rivedrà le sue scelte se non ci sarà mercato per la carne di balena, che dovrebbe essenzialmente essere importata dal Giappone. La carne di balena del nord Atlantico risulta, però, fortemente contaminata da Pcb ed è improbabile che il Giappone, che ha leggi fortemente restrittive in materia, possa accettare il prodotto.

“Greenpeace rinnova l’offerta al governo islandese: chiederemo ai nostri circa 3 milioni di sostenitori in tutto il mondo, di visitare l’Islanda e scegliere l’ecoturismo, in cambio della rinuncia a cacciare 38 balenottere minori, e dell’adesione al bando internazionale sulla caccia alle balene” sostiene Ivan Miori, di Greenpeace.

La “Rainbow Warrior”, attualmente ad Husavik, sta raccogliendo un forte sostegno della popolazione islandese alla campagna contro la caccia alle balene: “Viviamo grazie alle crociere di osservazione di questi splendidi cetacei- afferma Fridrik Sigurdsson ma è impensabile espandere l'attività riprendendo la caccia” Greenpeace chiede a tutti di partecipare alla cyberazione rivolta al governo islandese: www.greenpeace.it

 

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