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Considerazioni Personali

   
   
La scelta di visitare le isole Svalbard è nata dal desiderio di vedere l'orso polare nel suo regno, nel suo habitat naturale e, visto che su queste isole vive una colonia piuttosto numerosa (speriamo sempre più) ci siamo detti perché no, e cosi abbiamo organizzato il nostro viaggio. Ci siamo messi in contatto con alcuni operatori locali  che fornivano servizi e crociere e per mezzo fax e internet abbiamo prenotato quella più congeniale a noi. Nel 1997 non esistevano operatori  italiani sul luogo ma  alcuni anni più tardi, nacque un tour operator, che organizza trekking vari sulle Svalbard il cui responsabile è un ragazzo italiano. Il sito internet è il seguente:  Poli Arctici  
Purtroppo, nel nostro viaggio, l'orso è stato l'unico animale che non siamo riusciti a vedere. Abbiamo visto le foche, i pulcinella di mare e tanti altri ma non l'orso.
In compenso abbiamo ammirato panorami stupendi:  fiordi profondi ,circondati da ghiacciai imponenti che arrivavano con le loro lingue fino al mare;  il muschio e i licheni che in quantità enormi abbiamo calpestato durante i nostri trekking a terra e la moltitudine di uccelli che con i loro versi rendevano quasi irreali i posti. Ma la cosa più stupenda e strana l'abbiamo vissuta a mezzanotte. Il sole ci mostrava uno spettacolo che solo su queste isole è possibile ammirare: sembrava fossero le 03.00 del pomeriggio e la luce riempiva totalmente la piccola cabina dove, con l'aiuto di un asciugamano appoggiato sull'oblò della nave,  cercavamo di dormire. A NY Alesund abbiamo visitato i luoghi che resero famosa la sfortunata spedizione polare italiana del dirigibile Italia, guidata da Umberto Nobile e  il busto di Roald Amundsen, che morì nel cercare di salvare lo stesso Nobile.
Le isole Svalbard ci sono rimaste nel cuore con la loro natura e la loro tranquillità, sono veramente delle isole stupende dove è possibile ammirare talmente tante cose che uno alla fine perde il conto. L'unico punto a sfavore però è lo sfruttamento minerario (carbone) che ancora viene praticato, essenzialmente dalla Russia.
Noi comunque vogliamo tornarci, però d'inverno o al massimo a primavera, quando è possibile ammirare lo spettacolo dell'aurora boreale, che sicuramente è il più affascinante e magico di qualsiasi altro.

Se desiderate informazioni più dettagliate sul viaggio non esitate a scriverci. (home- contattaci)

Ciao da Paola e Gianni