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| Reykjavik | |
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veduta di Reykjavik |
Uno dei primi colonizzatori, Ingolfur Arnarson, chiamò "baia fumosa" il luogo in cui si estende oggi Reykjavik, per la presenza di vapore geotermico, vapore oggi sapientemente canalizzato ed utilizzato per riscaldare case e piscine all'aperto: una fonte energetica che mantiene l'aria di Reykyavik non inquinata, pulita e chiara. Capitale dello stato con circa 180.000 abitanti, Reykjavik è una interessante fusione di moderna cultura e di tradizioni di antico villaggio nordico. Città vivacissima sia di giorno che di notte, costituisce certamente uno dei luoghi interessanti e piacevoli, da non perdere in alternativa alle magiche bellezze di cui è ricca l'Islanda: i famosissimi geyser, le imponenti cascate, gli enormi ghiacciai, i più strani fenomeni vulcanici, le scoscese scogliere su cui nidificano innumerevoli uccelli. E' anche molto nota ed amata dai giovani islandesi e non, per la sua vita notturna, quando l'animazione nei vari locali e le avventure nei pub si prolungano fino all'alba del giorno dopo. |
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A poca distanza da Grindavik e a soli quindici
minuti dall'aeroporto, accessibile anche a chi è solo di passaggio, si
trova la Laguna Blu. Nonostante il nome possa far pensare ad un luogo
selvaggio, non si tratta di un fenomeno naturale, ma di un sottoprodotto
dello sfruttamento dell'energia geotermica. La centrale di Svartsengi estrae l'acqua ricca di minerali che si trova a due chilometri di profondità sotto la crosta terrestre e fuoriesce ad una temperatura di 240°c; questa viene utilizzata sia per produrre energia elettrica che per riscaldare direttamente l'acqua fredda. L'acqua ricca di silicio, sali ed altri elementi, dopo il doppio processo, esce dalla centrale ad una temperatura di 70°c e si raccoglie nella laguna. Si scopri che quest'acqua aveva effetti benefici sui bagnanti ed allora la laguna si è trasformata in una stazione termale. |