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Palermo

 

Ideale ponte tra l’Europa e l’Africa, con i suoi 700mila abitanti, Palermo rappresenta non solo una città di importanza metropolitana ma anche uno straordinario capoluogo di arte, cultura e tradizione favorita dai traffici commerciali, che la sua storia e posizione strategica ha sempre voluto molto intensi, e da quelli marittimi.
Stando a ricerche ormai determinate con grande sicurezza, Palermo, un tempo denominata Panormus, per la profonda insenatura che consentiva l'approdo, fu abitata fin dalla preistoria in grotte e ripari alle pendici del monte Pellegrino che, con i suoi 660 metri di altezza sovrasta la città. In seguito fu città greca, punica, romana, cartaginese, bizantina e nel IX secolo saracena, divenendo una delle più splendide città del tempo.
Le sue caratteristiche moresche, intarsiate con quelle normanne che arrivarono immediatamente dopo i saraceni a dominare per lungo tempo sia sotto l’aspetto militare che amministrativo la città e gran parte dell’isola fu resa leggendaria da Federico II che vi installò la sua corte cosmopolita favorendo la creazione di un centro culturale fervidissimo.
Dopo il periodo angioino, in cui perse il primato del regno a vantaggio di Napoli e dal cui governo si liberò con la rivolta dei Vespri (1282), rifiorì sotto gli Aragonesi.    Seguì il dominio spagnolo e più tardi quello borbonico, al quale pose fine Garibaldi con la spedizione dei Mille il 27 maggio 1860.
I contrasti tra tutte queste culture, ognuna delle quali ha lasciato il proprio testamento architettonico nella città storica e negli immediati dintorni, sono la caratteristica senza dubbio più interessante di un tessuto urbanistico colorato e vivo almeno quanto quello sociale: gli esempi di architettura normanna più interessanti, autentici capolavori storici e artistici, sono il Palazzo dei Normanni di Piazza della Vittoria, all’interno del quale spicca la famosa Cappella Palatina (1132), dedicata agli apostoli Pietro e Paolo e ricca di mosaici nonché felice fusione di arte romanica, araba e bizantina.
Il simbolo stesso della città, e non solo per la sua importanza religiosa e di culto è comunque la cattedrale di Monreale che, realizzata findalla seconda metà del XII secolo, risulta essere una delle chiese più belle, possenti e armoniose tra quelle dedicate all'Assunta.    Qui sono sepolti Federico II e la moglie, Costanza d'Aragona, Guglielmo duca d'Atene, Ruggero II e la figlia Costanza.    Monreale rappresenta anche un autentico must per i suoi mosaici. Posta a 7 km a sud di Palermo, su una meravigliosa altura panoramica che domina la Conca d'Oro e la vallata del fiume Oreto, diventò uno dei punti di riferimento più importanti della città quando Guglielmo IV vi eresse la Cattedrale e il monastero benedettino.
Arte e ricchezze architettoniche a parte tutta la riviera Palermo è uno splendido angolo di costa che offre imperdibili attrattive balneari: il clima, che in primavera e autunno, consente deliziosi bagni fuori stagione in un contesto davvero straordinario.
Cefalù, centro marittimo a 74 km da Palermo, è una delle più rinomate località della costa settentrionale della Sicilia, famoso anche per la sua dotazione di monumenti e palazzi storici anche in questo caso inseriti in un contesto molteplice che deve le sue principali influenze ad arabi, normanni e spagnoli.
L’esempio più importante in tal senso è senza dubbio la Cattedrale, una splendida costruzione normanna il cui interno presbiteriale luccica di mosaici su fondo oro.    Molto accattivante anche tutto il centro medievale, arricchito da decine di botteghe artigiane dove il ferro battuto assume contorni di straordinaria abilità.
Un cenno lo merita senza dubbio la gastronomia palermitana celeberrima per i suoi piatti, ricchi, elaborati ma al tempo stesso preparati con prodotti semplici e molto genuini: gustosissima è ad esempio la pasta con le sarde, con le alici in bianco o al pomodoro, con le melanzane o con le seppie.
Tipiche le melanzane ripiene, gli arancini, il polpo stufato, il pesce spada, il tonno in cipollata, il nasello alla palermitana. Senza peraltro dimenticare i dolci che in Sicilia hanno tutta una loro tradizione: la cassata di ricotta e gelate, la frutta candita, le paste di mandorle, i frutti di Martorana (marzapane) e i torroni.Un gradevole spuntino, anche se da queste parti è preferita a colazione, è la granita siciliana che sotto la frutta fresca nasconde un cuore dolce di squisito caffè.
   
 

 

 

By Costa Crociere