Da Reggio Emilia a Capo Nord |
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Dal 30/07/94 al 22/08/94 |
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30/07/94 |
Partiamo per questa nostra avventura alle ore 02.30 del mattino in direzione di Monaco di Baviera ovviamente via Brennero. (Vipiteno, Innsbruck, Monaco). Prima sosta a Fussen per visitare il castello della Baviera più conosciuto, quello di Neuschwanstein, fatto costruire dal re Ludwin II a partire dal 1869. Il castello, da fuori è molto bello quasi fiabesco con pinnacoli e guglie, ma dentro è moderno: la sala del trono, quella da pranzo il soggiorno e la sala dei cantori non hanno il sapore d’antico. Nonostante questo vale, in ogni caso, la pena di farci una visita, anche guidata. Nel pomeriggio proseguiamo poi per Dachau, dove abbiamo visitato il campo di concentramento omonimo e devo dire che la cosa ci ha molto toccato. E’ incredibile pensare che degli uomini (se cosi si possono definire certe persone) possano avere fatto tanto male e provocato tanta sofferenza. Infine percorrendo per un po’ la romantic Strassen abbiamo trovato un fantastico Gasthouse dove abbiamo dormito (costo 105.000 + colazione) |
Km 738 |
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31/07/94 |
Lasciamo il nostro stupendo gasthouse, dopo un’abbondante colazione, per dirigerci verso Berlino (via Norimberga,,Lipsia,Berlino). Durante il viaggio non abbiamo visitato nulla in particolare. Ci hanno colpito alcuni paesini dell’ex Germania est e le autostrade, qui veramente orrende e piene di cantieri. Arrivati a Berlino abbiamo trovato da dormire in un tranquillo hotel a 300 metri dalla piazza dell’orologio (Kaiser-Wilhen).Dopo esserci sistemati siamo usciti alla scoperta di questa città, molto moderna ma allo stesso molto interessante. |
Km 580 |
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01/08/94 |
Berlino. Intera giornata dedicata alla visita della città. Per vederla nel suo intero l’abbiamo girata quasi tutta a piedi tranne alcune piccole corse in tram. Il muro (o quel poco che ne resta) con il suo posto di frontiera, la porta di Brandeburgo, l’Europa center, la torre Kaiser-Wilhen. Poi nel pomeriggio abbiamo visitato anche lo zoo, in un clima torrido e infernale (c’erano circa 40°) . Riposo in hotel poi via di nuovo fuori per godere della Berlino notturna. |
Km 0 |
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02/08/94 |
Partiamo di buon mattino per Billund, nel cuore della Danimarca, passando per Amburgo e Flensburg (ultima città in territorio tedesco) Appena arrivati ci siamo sistemati nel camping internazionale, proprio di fianco al parco di Legoland. Dopo aver montato la tenda siamo andati alla scoperta di questo parco fatto con oltre 85 milioni di pezzi di Lego. Veramente bello e simpatico, adatto ai bambini ed agli adulti nello stesso tempo. Tornati in camping ci siamo fatti una buona pastasciutta con il nostro fornellino. Tutto OK, Paola è stata bravissima |
Km 638 |
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03/08/94 |
Oggi
dobbiamo prendere il traghetto (prenotato dall’Italia) che ci porterà in Norvegia,
per questo appena alzati siamo partiti per Frederikshavn attraversando tutta la Danimarca settentrionale.
Appena arrivati siamo andati a mangiare da Mc Donald’s, poi siamo andati al porto
(ore 14.00) per prepararci per l’imbarco. Dopo aver sistemato tutto abbiamo
visitato il paesino che assomigliava tantissimo a quei paesi che si vedono
nei film dei pirati. Molto caratteristico. Alle 15.30 siamo partiti con un
mare calmo e un bel sole. Dopo nove ore eccoci in Norvegia. Ad accoglierci a
Larvik un’atmosfera fiabesca, con tutte le case illuminate da candele o
lucine davanti alle finestre . Purtroppo non abbiamo trovato un campeggio
aperto ed allora ci siamo sistemati di fianco all’ingresso di uno di essi ed
abbiamo dormito li |
Km 340 |
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04/08/94 |
Partiamo
di buon mattino per Oslo, anche se
la distanza non è eccessiva, e ci fermiamo a guardare il Sandefjord che molto
spesso costeggiamo. Arrivati ci dirigiamo subito all’Ekeberg Camping
(ottimamente segnalato) che si trova sopra una collinetta che domina la
città. Il resto della giornata l’abbiamo speso per visitare questo grande
paesone. Oslo è una città molto allegra e piena di persone che vanno e che
vengono. Il porto poi è molto caratteristico: vi sono anche due ricostruzioni
di navi vichinghe ormeggiate con possibilità di visita. |
Km 211 |
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05/08/94 |
Oslo. Intera giornata dedicata
alla visita della città, accompagnati da un tempo non proprio dei migliori.
La galleria nazionale (con il quadro L’urlo di Edvard Munch), il parlamento,
il porto con tutti i suoi negozi, History museum e il museo delle navi
vichinghe (Vikingskipene) che racchiude tre navi trovate nella baia di Oslo.
La serata poi è molto allegra, perché le sue vie sono sempre popolate da
saltimbanchi, comici, suonatori che intrattengono i turisti con spettacoli e
giochi |
Km 0 |
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06/08/94 |
Partiamo
per Bergen, nella regione dei
grandi fiordi fiancheggiando L’Oslofiord e seguendo a grandi linee
l’itinerario N°11 del libro Norvegia del Touring club italiano. Ci fermiamo
molto spesso lungo la strada per ammirare stupende cascate, che ci cadono
praticamente addosso e per prendere alcuni traghetti, che ci permettono di
vedere i fiordi dall’interno. Vi sono anche moltissime chiese in legno
(Starvkirken) di notevole fattura: di solito sono antiche e ricordano
enormemente la civiltà vichinga. Arriviamo a Bergen verso sera e troviamo,
con un po’ di fortuna, una camera nell’unico ostello della città. Dopo
esserci sistemati siamo andati in centro per ammirare Bergen. Veramente molto
bella e caratteristica (informazioni Itinerario N°11 T.C.I.) |
Km 631 |
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07/08/94 |
Lasciamo
l’ostello dopo una fantastica colazione (prima esperienza, ma veramente
positiva) per una visita in centro:
la fortezza, la cattedrale e soprattutto il lungo mare nella zona del porto turistico;
tutto veramente molto caratteristico. Nel pomeriggio, verso le 14.30 (non
abbiamo pranzato visto l’abbondante colazione) ci dirigiamo verso il
Sognefjorden il fiordo più lungo di
tutta la Norvegia (oltre 200 km). Lo attraversiamo sempre con l’ausilio di
alcuni traghetti (abbastanza puntuali e non troppo costosi) e ci dirigiamo
verso Balestrand, piccolo paesino
di pescatori sul fiordo. Le strade sono abbastanza buone anche se sembra di
non arrivare mai, a causa delle innumerevoli curve. Sistemazione notturna in
campeggio, in un posto stupendo proprio sotto una cima innevata |
Km 304 |
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08/08/94 |
Da
Balestrand partiamo in
direzione di Loen ai piedi del ghiacciaio Jostedalsbreen. Ci imbarchiamo su un
traghetto che percorre un ramo del fiordo. Da lontano si intravede già il
ghiacciaio (la parte sud) ed è uno spettacolo stupendo. A Brisdal, un piccolo
paesino a pochi chilometri di distanza ci fermiamo per una breve visita, poi
ci dirigiamo verso la lingua del ghiacciaio, che proprio da questo paesino
prende il nome Brisdalbreen. Siamo
all’interno del parco Nasjonalpark. Qui in meno di mezz’ora si raggiunge il
laghetto (l’acqua ovviamente gelata) con il ghiacciaio che praticamente vi
entra. Lo spettacolo è a dir poco fantastico. Si può anche toccare il
ghiaccio ma bisogna stare attenti, infatti è molto instabile. Dopo diverse
ore lasciamo il parco per continuare la nostra visita sui fiordi. Dietro ogni
curva c’è né uno ed è praticamente impossibile ricordarseli tutti. Verso le
18.00 ci fermiamo lungo la strada in un piccolo campeggio : piccolo ma ben
attrezzato, con possibilità di affittare delle canoe. Qui conosciamo tre
ragazzini norvegesi con i quali scambiamo qualche calcio a pallone. Montata
la tenda ci facciamo un’ottima pastasciutta |
Km 144 |
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09/08/94 |
Il
viaggio prosegue attraverso diversi fiordi verso Dombas, nel centro della Norvegia. Arrivati su un passo (purtroppo
non mi ricordo quale) ci siamo fermati in un accampamento lappone, dove
c’erano diverse renne che si lasciavano accarezzare e di cui una mi è saltata
praticamente in braccio. E’ stato bellissimo. Andando avanti siamo arrivati a
Geiranger dove ovviamente abbiamo fatto una sosta: uno per visitare il
paesino e due per rifocillarci. Geiranger è considerato uno dei più bei
fiordi della Norvegia. Infatti anche tanti navi da crociera fanno tappa qui.
Per fare un giro all’interno del fiordo vi sono diverse imbarcazioni, ma sono
molto care. Allora abbiamo deciso di prendere il traghetto che, facendo tutto
il fiordo come le altre navi, ci lasciò a pochi chilometri da dove dovevamo
andare. L’attraversata è stata mitica: abbiamo visto tutto soprattutto le famose
cascate dette “7 sorelle” davvero incantevoli. Arrivati al molo abbiamo
imboccato strada dei Trolls: strada molto tortuosa che si inerpica sulla
montagna per poi arrivare a Dombas. Anche qui numerose soste per fotografare
il panorama: unico. Dombas è considerata la capitale dei Trolls, figure
mitiche e leggendarie che abitano le foreste norvegesi. Qui infatti i negozi
sono tutti pieni di statue piccole e grandi rappresentanti questi folletti.
In centro alla piazza ve ne è una grande due metri. Ci fermiamo in un camping
stupendo e quello che ci colpisce di più è che alle ore 22,00 c’è ancora
tanta luce. Noi in Italia a quest’ora abbiamo già buio. Prima di andarci a
coricare abbiamo fatto una passeggiata serale per i negozi della piazza
incuranti del freddo che c’era. Sembra di scherzare ma avevamo meno di 10°
centigradi. (informazioni Itinerario N°13 – 16 del T.C.I.) |
Km 304 |
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10/08/94 |
Da
Dombas partiamo per Trondheim sul
fiordo omonimo. Il viaggio ci porta ad
attraversare la parte centrale della Norvegia, passando per piccoli paesino e
scenari stupendi. All’arrivo a Trondheim la prima cosa che ci colpisce è
proprio la città. Non eravamo più abituati ad un centro così grande. Per
entrare bisogna pagare il pedaggio (20/30 Nok) e anche per uscire. La nostra
visita comincia ovviamente dalla cattedrale. Unico esempio di chiesa gotica
in Norvegia in cui dentro è però vietato fotografare. Poi continua con la
visita del centro, il mercato con le sue vie strette fino ad arrivare al
fiume (o forse meglio dire torrente) dove vi sono dei piccoli ristoranti
caratteristici. Verso le 18.00 siamo usciti e ci siamo fermati a Stod in un
campeggio tranquillo, in riva ad un lago e abbiamo preso un Hyatt, piccole
casette in legno con stufa e piccola cucina. Veramente belli e soprattutto a
buon mercato. Serata fresca ma con un cielo sereno. (informazioni Itinerario
N°14 – 16 del T.C.I.) |
Km 368 |
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11/08/94 |
Da
Stod siamo partiti per Bodo, sulla
costa da dove domani prenderemo il traghetto per le Lofoten. Il viaggio
scorre tranquillo in una giornata di sole stupenda ma con un vento freddo.
Dopo poco più di 2 ore entriamo nella regione del Nord-Norge. Alle ore 11.00
arriviamo finalmente al Circolo polare artico: da qui entriamo nel paese del
sole di mezzanotte. Il parcheggio vicino al centro è molto grande ma
stranamente poco affollato. Visitiamo il centro dove vi è un museo, (piccolo)
un negozio dì souvenir, un ufficio postale e un bar. Pranziamo su una
panchina all’esterno del centro e il freddo si fa sentire sempre più. Il
vento ci fa volare via i bicchierini di plastica, ovviamente vuoti ma questo
non ci ferma. Dopo
una breve visita ai monumenti limitrofi partiamo per Bodo, dove arriviamo
verso le 17.00. Ci informiamo subito per il traghetto e ci accampiamo in un
camping, vicino al porto e all'’aeroporto. Il posto non è proprio dei
migliori (visto gli aerei che passano) ma domani mattina presto c’è ne
andremo. Serata in Hyatt a giocare a pinnacolo. (informazioni Itinerario N°19
del T.C.I.) |
Km 583 |
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12/08/94 |
Il
traghetto per le Lofoten e Vesteralen parte dal porto alle
06.00 e noi come di consueto siamo li alle 05.30 in abbondante anticipo. Le operazioni
di imbarco sono semplici e veloci (si vede che da queste parti usano i
traghetti regolarmente nel periodo estivo) e la nave parte in orario. Il
viaggio dura 4 ore che trascorriamo o sul ponte a guardare il panorama marino
(la giornata è fresca ma serena) oppure all’interno nel salone. Verso le
10.00 arriviamo a Moskenes sulla zona sud delle Lofoten e subito ci avviamo
verso la zona Nord. Percorriamo l’unica strada esistente piccola e tortuosa
ma ne vale la pena. Le isole sono bellissime con piccoli paesini sparsi nelle
innumerevoli baie che si incontrano lungo la costa. Le montagne dietro sono
alte e appuntite, sembrano quasi delle piramidi. Ad un certo punto dobbiamo
prendere un traghetto il quale, in breve tempo, ci condurrà sulle Vesteralen.
Dopo neanche 30’ siamo su queste isole identiche alle Lofoten come struttura
naturalistica ma un po’ più grosse. Ci dirigiamo verso Andenes ma intanto il
tempo si è fatto brutto. Lungo la strada incontriamo diverse palafitte con
innumerevoli merluzzi ad essiccare. Arrivati ad Andenes siamo andati subito al porto per verificare se la nostra
prenotazione al Whale-safari del giorno prima fosse arrivata. Tutto ok. Per
la notte abbiamo preso una camera in una casa di pescatori. Veramente ottima. Serata in giro per il
paese con altri ragazzi italiani anche loro ospiti della casa. (380 nok) |
Km 314 |
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13/08/94 |
Alla
08.00 di mattina ci siamo recati al porto dove verso le 08.30 iniziava il whale-safari
(150 nok). Primo incontro per conoscersi (c’erano tre ragazzi che facevano da
guida e parlavano rispettivamente inglese tedesco e per fortuna anche
italiano) poi visita guidata del museo con varie fotografie e reperti dei
cetacei in generale e del capodoglio in particolare. Alle 10.30 imbarco su un
piccolo peschereccio e partenza per il punto di avvistamento che distava
circa 10 km dalla costa. Appena arrivati abbiamo subito avvistato un
capodoglio intento a prendere aria e poco dopo immergersi. Spettacolo
veramente unico. La ricerca è poi proseguita fino alle 13.30 (pranzo a bordo)
avvistando altre balene e alle 14.30 eravamo nuovamente al porto. Un saluto a
tutti e poi via verso Nordkapp. Ci siamo fermati a Fossbakken, in un camping, dentro uno Hyatt, mentre fuori
iniziava a piovere e la serata era tipicamente invernale. Giornata veramente
intensa e piena di emozioni: vedere le balene è stato uno spettacolo
veramente unico. |
Km 281 |
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14/08/94 |
Oggi
il nostro girovagare ci porterà ad Alta,
ultima città degna di questo nome prima di Capo Nord. Infatti la nostra meta
finale da qui dista solo 200 Km. Lungo tutto il tragitto abbiamo costeggiato la
costa tra insenature e baie, cascate e fantastici panorami, passando in mezzo
a piccolissimi paesini ma molto caratteristici. Chiaramente abbiamo fatto
numerose soste per scattare fotografie. Ci siamo fermati a mangiare lungo la
strada, in un’area di sosta con panchine. Qui è nata la famosa frase “la
Sprite: l’abbiamo presa calda è già
gelata” per far capire il caldo che c’era. Arrivati ad Alta, vista che Paola
ha speso gli ultimi averi per un paio di pantofole lapponi e la banca è già
chiusa, siamo costretti a fermarci a dormire in una casa di contadini, in una
cameretta nella quale non c’era posto per 2 letti e un armadio; uno
sgabuzzino. Abbiamo fatto buon viso a cattivo gioco e ci siamo arrangiati.
Qui, comunque, abbiamo conosciuto una coppia di ragazzi di Firenze che poi
abbiamo incontrato anche a Nordkapp e a Copehaghen. Dopo cena siamo andati a
fare un giro per il centro (piccolissimo) e abbiamo giocato con i carrelli di
un vicino supermercato. E’ stato molto divertente. Poi verso le 22.30 siamo ritornati
nella nostra suite per fare una bella dormita. |
Km 507 |
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15/08/94 |
Finalmente
arriva il giorno di Capo Nord, il
tetto d’Europa. La giornata inizia innanzi tutto con un prelievo in banca, poiché
siamo praticamente al verde, poi breve giro della città e della zona
circostante. Partiamo per la meta verso le 10.30 e il panorama intorno a noi
si fa molto più rado e senza vegetazione. Ci fermiamo spesso per ammirare il
cotone artico e per scattare fotografie alle poche capanne lapponi che
incontriamo. Troviamo lungo la strada anche numerosi branchi di renne che
attraversano incuranti delle auto. La prudenza in questo caso deve avere il
sopravvento. Arrivati a Kafjord ci imbarchiamo sul traghetto che in 40’
minuti ci porterà sull’isola di Mageroja, a Honnisvag. Appena arrivati
abbiamo subito proseguito per Capo Nord che abbiamo raggiunto verso le 15.00
L’ingresso al parcheggio ed al complesso è piuttosto caro, ma comunque ne
vale la pena. Dentro abbiamo visitato un po’ tutto: l’ufficio postale, la
cappella, i ristoranti e i bar, i negozi e il mappamondo in ferro, simbolo del posto. Il cinema
panoramico lo abbiamo visitato in serata. Per dormire abbiamo trovato un
camping a 14 km dal centro con degli Hyatt veramente confortevoli. Nel
pomeriggio ci siamo recati a piedi alla Kirkenporten da dove si vede una
stupenda vista dello sperone di Nordkapp. Verso le 21.00, dopo aver
cenato siamo ritornati al centro per vedere
il sole di mezzanotte ma il cielo era tutto nuvoloso e coperto, cosi siamo
andati a vedere il filmato dell’isola di Mageroya (estate/inverno) nel cinema
panoramico all’interno del centro. Alle 24.00, orario di chiusura, siamo
andati a dormire. La luce era ancora elevata tanto da dover mettere le
giacche a vento davanti alle finestre. (informazioni Itinerario n°21 del
T.C.I.) |
Km 266 |
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16/08/94 |
Lasciamo
il campeggio verso le 09.00 e ci dirigiamo di nuovo verso Honnysvag. Breve visita del paesino e
poi di corsa all’imbarco per Kafjord. Dobbiamo ripercorrere diversi
chilometri fatti il giorno prima, fino a Olderfjorden dove c’è la deviazione
per la Finlandia. Attraversiamo la frontiera verso le 11.00, ma non ce ne
accorgiamo neppure, se non fosse per due bandiere sul ciglio della strada e
una piccola casina che, in teoria, dovrebbe essere la dogana. Entriamo in
Lapponia, nella regione di Lappi-
Lappland in mezzo a foreste e a numerosi laghi. Il panorama e stupendo
ma anche molto monotono. Proseguiamo in direzione di Sodankila dove arriviamo verso le 17.00. Ci sistemiamo in un
campeggio dentro il solito Hyatt e ci cuciniamo un’ottima pastasciutta al
pomodoro. La giornata comincia ad essere più corta. In un solo pomeriggio
siamo quasi ritornati al circolo polare (zona finlandese ovviamente) grazie
alla strada senza curve e poco frequentata. Oggi abbiamo visto anche numerose
renne che pascolavano e che scorrazzavano tranquille. |
Km 581 |
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17/08/94 |
Partiamo
da Sodankyla continuando verso sud avvicinandoci al golfo di Bothnia. Ci
fermiamo a Rovaniemi, al villaggio
di babbo natale. Iniziamo la visita dall’ufficio dove troviamo un grande e
grosso signore, vestito con la barba bianca, la palandrana e il cappuccio che
accoglie i turisti (soprattutto i bambini) con un saluto in diverse lingue.
Sa anche quello in italiano :”ciao, da dove vieni”. Se uno vuole si può far
fare anche una foto che dopo si ritira pagando un piccolo obolo. All’esterno
vi sono dei recinti con delle renne, la slitta e una costruzione piena di
negozi di souvenir natalizi e un bar. Vale proprio la pena fermarsi. Da qui
Reggio Emilia dista 2496 km. Alle ore 11.30 siamo ripartiti e alle 14.00
siamo entrati in Svezia. Anche qui la dogana non c’era.. Ci siamo fermati
verso le 17.00 ad Umea dove
abbiamo campeggiato in un camping, sempre in Hyatt. Qui costano un po’ di più
che in Norvegia. In serata passeggiata nella zona limitrofa nulla di
speciale. Informazioni
Itinerario n°40 T.C.I.) |
Km 682 |
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18/08/94 |
L’arrivo
oggi è fissato a Stoccolma,
capitale della Svezia. Partiamo da Umea verso le 10.00 costeggiando tutto il
golfo. Sinceramente un po’ noioso; l’unica cosa che ha attratto la nostra attenzione
è stato l’avvistamento di un alce femmina con il suo piccolo. Arrivati in
città abbiamo cercato un campeggio e l’abbiamo trovato in periferia. Era
comunque molto valido e servito dal metro. Montata la tenda siamo partiti per
una breve visita della città con cena dal McDonalds. Stoccolma è molto bella
ma meno allegra di Oslo. La giornata era comunque nuvolosa e fredda. Rientro
in camping a tarda sera sempre con il metro. |
Km 700 |
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19/08/94 |
Stoccolma. Tutta la giornata l’abbiamo
passata in giro per la città. La parte vecchia, il palazzo reale, piazza
Stortoget (dove c’è l’albergo in cui si consegnano i premi Nobel), il
parlamento, il municipio ecc. Abbiamo fatto anche un giro su un battello per
i canali della città, prima di incontrare i ragazzi conosciuti ad Alta. Con
loro abbiamo visitato altri luoghi e abbiamo passato tutta la serata. Molto
bello. Tappa obbligata anche al museo Vasa per ammirare la nave che fece
trecento metri fuori dal porto poi affondò. Rientro in camping anche oggi in
serata. |
Km 0 |
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20/08/94 |
Da
Stoccolma siamo partiti verso le 09.00 in direzione di Copenaghen attraversando tutta la Svezia meridionale con imbarco a
Helsingborg. La limpida giornata ci ha fatto ammirare uno stupendo panorama durante l’attraversata dalla
Svezia alla Danimarca (1h) Arrivati a Copenaghen abbiamo trovato subito posto
in un camping a 30’ dal centro ma ben servito dalla metropolitana. Qui, sul
metro, tanti portano le biciclette e ci sono anche dei vagoni appositi per
questo. Arrivati in centro verso sera abbiamo mangiato e ci siamo trovati,
davanti alla statua di Andersen, con quei due ragazzi italiani conosciuti ad
Alta. Abbiamo insieme girovagato per le vie della zona del porto Nyavt,
caratteristico e pieno di locali allegri dove si può mangiare e bere birra.
Ovviamente non poteva mancare Tivoli al nostro giro: grande luna park nel
centro città. Veramente bello. Verso
mezzanotte un saluto e di corsa a prendere il metro per il camping. |
Km 637 |
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21/08/94 |
Copenaghen. Intera giornata trascorsa
visitando la città. Dalla cattedrale al municipio, al castello di Rosenbog alla
cittadella ed infine alla statua della sirenetta, che si può raggiungere con
una stupenda passeggiata sul lungomare. Cos’abbia poi di tanto speciale non
l’abbiamo capito, comunque non è nulla di particolare. Siamo tornati a Tivoli
per vederlo di giorno ma sinceramente è più bello di sera, con tutte le sue
luci. Nel tardo pomeriggio, stanchi, siamo ritornati al campeggio, dove ci
siamo rifocillati e riposati in vista della tappa di rientro di domani. |
Km 0 |
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22/08/94 |
Come
due pazzi abbiamo deciso di fare una tirata unica per il rientro per cui
siamo partiti da Copenaghen verso le 09.00, abbiamo traghettato per
Puttgarden da Helsindorg e abbiamo proseguito per Amburgo, Norimberga,
Basilea e per la galleria del S.Gottardo, attraversando la Svizzera e
entrando in Italia da Como dopo aver attraversato tutta la foresta nera. Ci
siamo fermati per la cena a Friburgo ed abbiamo fatto una bella passeggiatina
sotto la torre. |
Km 1630 |
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23/08/94 |
Alle
ore 02.30 del mattino siamo arrivati a casa dopo un giro fantastico, pieno di
meraviglie naturali, animali ed emozioni indescrivibili. Una
cosa è certa, dopo questo giro il nostro atteggiamento verso i paesi freddi e
radicalmente cambiato. Sicuramente torneremo a Capo Nord Questo
è poco ma è sicuro. |
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DATI TECNICI
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10.433 |
Km
percorsi in totale durante il viaggio |
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6.136 |
Km
percorsi per arrivare a Capo Nord |
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4.310.000 |
Spese
totali per il viaggio in lire |
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2.800.000 |
Spese
complessive a testa per la vacanza agosto 1994 in lire |
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Le
spese complessive comprendono anche il traghetto Danimarca - Norvegia e la
spesa viveri e materiale fatta prima della partenza. |
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Paola e Gianni da Reggio Emilia |
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